1° FASE \ PRIMA ACCOGLIENZA E OSSERVAZIONE
Essa costituisce l’inizio del percorso riabilitativo dell’utente. Questo intervento viene erogato in un contesto residenziale, con copertura operativa continua 24 ore su 24.
L’utenza proviene generalmente da un ricovero in SPDC, da un percorso di OPG o da una condizione di forte disagio psicopatologico. In certi casi si è reso necessario l’allontanamento dal contesto di origine, perché in esso si acutizzavano i sintomi e non sussistevano le condizioni per la possibilità di un recupero riabilitativo. Spesso sono soggetti che non manifestano interessi particolari né legami significativi con l’esterno; mostrano un’alta ripetitività dell’azione e del pensiero, che sembra colmare in qualche modo il vuoto interiore di mancanza di speranza, capacità e motivazione di poter costruire la propria vita in maniera soddisfacente, anche a causa, spesso, di ripetuti fallimenti nella loro storia personale.
Le dimensioni su cui interviene questa fase del processo riabilitativo sono:
Deficit legati alla sfera delle autonomie personali
Intensità sintomatologica
Disturbi comportamentali e\o rischio agiti auto\eteroaggressivi
Presenza di misure restrittive
Pur in presenza non piena dei criteri sopraelencati, la prima fase dell’intervento è inoltre orientata a svolgere una conoscenza e un’osservazione sistematica dell’utente, in modo da delineare in modo dettagliato le strategie riabilitative da mettere in campo a medio e a lungo termine.
Si tratta del primo passaggio di riavvicinamento terapeutico del paziente ad un ambiente non strettamente ospedaliero, rappresentato appunto dalla casa famiglia.
Il gruppo operativo lavora affinché l’utente percepisca la Casa Famiglia come una cornice di riferimento, stabile e contenitiva
Ogni utente potrà usufruire di:
- Laboratori espressivi
- Laboratori occupazionali
- Formazione e avviamento al lavoro
- Attività sportive
- Lavoro psicoterapeutico di gruppo o individuale

























